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PRK e LASIK

La correzione con laser ad eccimeri dei difetti refrattivi è una tecnica chirurgica consolidata che da 20 anni permette di eliminare l’uso degli occhiali e delle lenti a contatto.

Il laser agisce modificando in modo permanente la curvatura della cornea, appiattendola nella miopia ed incurvandola nell’ipermetropia. Il meccanismo d’azione consiste nel vaporizzare il tessuto corneale (senza bruciarlo, ne' inciderlo). La lunghezza d'onda del laser ad eccimeri è tale da impedire al laser stesso di penetrare all'interno dell'occhio: non vi sono pertanto rischi di alterare né tanto meno danneggiare le strutture intraoculari.
Esistono due tecniche principali: PRK e LASIK. La Femto LASIK è lo step evolutivo più recente di quest'ultima.

PRK

Introdotta per la prima volta nel 1988, la PRK (Photo Refractive Keratectomy) rappresenta la tecnica più semplice per la correzione dei difetti refrattivi con il laser ad eccimeri. La PRK prevede la rimozione dell’epitelio che riveste la superficie anteriore della cornea e la successiva applicazione del laser, che modifica la curvatura degli strati corneali più superficiali (vedi disegni sotto). A tal fine il laser utilizza una luce ultravioletta in grado di rimuovere il tessuto (cosiddetta “ablazione”) con la precisione di un micron.

A sinistra: il laser viene applicato sulla superficie corneale. A destra: la curvatura della parte centrale della cornea è modificata

L’anestesia è ottenuta con l’applicazione di alcune gocce di collirio nei minuti antecedenti l’intervento. Quest’ultimo dura pochi minuti. Il dolore è totalmente assente durante l’intera procedura, ma può comparire con entità variabile nelle 24-48 ore successive. In tal caso può essere trattato con l’assunzione di comuni farmaci antidolorifici. Il dolore è causato dall’esposizione delle fibre nervose corneali rimaste scoperte dopo l’asportazione dell’epitelio: trascorsi i primi 3 giorni l’epitelio riveste di nuovo tutta la superficie corneale ed il dolore scompare.
La PRK è un intervento ambulatoriale, ovvero il paziente può andare a casa al termine della procedura. Entrambi gli occhi possono essere operati nella stessa seduta e non vengono bendati, in quanto è sufficiente applicare una lente a contatto per 3-4 giorni (ovvero fin quando l’epitelio non ha terminato di rivestire la superficie corneale).
Il recupero visivo si verifica a partire dal 4° giorno postoperatorio, allorché numerosi pazienti sono già in grado di vedere i 10/10 senza lenti correttive. Questo risultato può richiedere tuttavia tempi più lunghi (anche un mese o due). Fluttuazioni della vista sono possibili per circa sei mesi.

Vantaggi e svantaggi di LASIK e PRK: quale scegliere?


La scelta del tipo di intervento (PRK o Femto LASIK) dipende da numerosi fattori e viene di solito eseguita dal chirurgo insieme al paziente. Nella maggior parte dei casi, infatti, entrambe le procedure possono essere portate a termine con i medesimi risultati.

La Femto LASIK è indicata per chi desidera la massima velocità nel recupero visivo e desidera il minimo discomfort durante i primi giorni postoperatori. E’ tuttavia controindicata nei pazienti con un rischio superiore alla norma di subire traumi all’occhio, come sportivi. Inoltre la LASIK trova minori indicazioni negli occhi con cornee di spessore inferiore alla norma.